Majani 220 anni di cioccolato - Parte 2: La prima cioccolata in forma solida

01 June
Sfoglia di cioccolato con liquore

Eccoci di nuovo insieme per il secondo appuntamento che ci vede alla scoperta della storia Majani.

Con il primo incontro ci eravamo lasciati al delizioso Laboratorio delle cose dolci di Teresa Majani, inaugurato nel 1796. Questo è l’inizio di una lunga ed affascinante carriera per casa Majani, che delizierà gli amanti del cioccolato fino ai giorni nostri. Come vi avevamo anticipato, la storia di casa Majani è fortemente legata a quella della nostra bellissima penisola e, vedrete, sarà così anche in questo secondo appuntamento

Dal laboratorio delle cose dolci a Palazzo Majani: Carducci, Marconi e D’annunzio tra gli illustri clienti

Nel 1830, proprio al concludersi della Restaurazione, viene acquistato dalla famiglia Majani un palazzo in Via de’ Carbonesi, acquisto che fu possibile grazie ai guadagni provenienti dalla bottega delle cose dolci la quale aveva riscosso grande successo sin dalla sua apertura.

Il palazzo fu elegantemente riorganizzato: al pian terreno vi era il negozio con annesso laboratorio di produzione, oltre ad una sala da tè finemente rifinita e decorata. La sala iniziò ad accogliere personaggi illustri, tra cui Carducci, Marconi e  D’annunzio. Fu proprio per accogliere gli intellettuali,  che Majani iniziò a sperimentare nuove forme di cioccolata , oltre alla bevanda al cacao già diffusa.

Nasce la Scorza Majani: la prima cioccolata in forma solida

Dalle continue sperimentazioni per stupire gli illustri clienti, casa Majani giunge ad un nuovo prodotto che risulterà di gran successo: la Scorza Majani, una cioccolata in forma solida, friabile e dalla forma arricciata su se stessa. Questa piccola delizia aveva un spore molto intenso, che si sposava perfettamente con i vini passiti, ma anche con il caffè e con l’aceto balsamico tanto caro agli emiliani. La Scorza, che prende il nome dalla sua forma simile a quella della corteccia di un albero, riscosse un tale successo da essere ancora oggi uno dei capisaldi della produzione Majani. È cambiato il nome: oggi è la “Sfoglia” Majani.

Dalla cioccolata al vapore ai riconoscimenti da parte della famiglia reale e nasce così l’attuale lodo Majani

Nel 1965 Giuseppe Majani si reca nel Regno di Sardegna dei Savoia, a Torino precisamente, dove acquista degli innovativi macchinari a vapore per la produzione della cioccolata. Con l’Unità di Italia Majani è presente alle prime Esposizioni Universali parigine e ben presto, diventerà Fornitore ufficiale di casa Savoia. Majani però si conquistò anche la fiducia e l’apprezzamento della casata di Orleans e i duchi di Montpensier, tanto che il marchio Majani riporta  ancora oggi i tre blasoni!